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Scrivi Un Messaggio Privato avvbell
Utente


Italy
213 Messaggi post.
Posted - 11/07/2007 :  00:24:03  Visualizza il profilo  Rispondi con commento
Un forum è un luogo nel quale confrontarsi civilmente ed esprimere opinioni, non una sorta di "terra di nessuno" nella quale sparare a zero su tutti e tutto, magari senza conoscere approfonditamente fatti e persone. Si parla quando si ha qualcosa di sensato da esprimere non solo per dare fiato alla bocca o per tirare fuori le peggiori cattiverie, magari approfittando dell'ecce homo generale. Le lotte al "sistema",come lo chiami tu ed ammesso che ne sia mai esistito uno, non penso che si facciano a suon di arresti quanto piuttosto rivoluzionando il modo di far politica ed in questo non mi sembra affatto che Montecalvo sia rimasto al palo, anzi. Ma questo è un altro discorso sul quale sarei felice di confrontarmi, magari allontanandoci dal fatto di cronaca che, continuo a pensare, non può e non deve essere affatto commentato.

Giuseppe Bellaroba.Vai in cima alla pagina


Scrivi Un Messaggio Privato 1953
Utente


Italy
271 Messaggi post.
Posted - 11/07/2007 :  08:58:48  Visualizza il profilo  Rispondi con commento
Francamente trovo infondata la polemica e le motivazioni sottese, reiterata,sul fatto di appalesare o meno la propria identità di chi scrive in questo forum ed altrove;Infondata per il semplice motivo che qui, come altrove, si ci confronta sulle idee non certamente tra i soggetti che li esprimono;cosa cambia se una idea viene espressa da Tizio o Caio? cosa vuol dire che se la idea la esprime Tizio ha un peso se la esprime Caio ne ha un'altro? quello che conta non è Tizio ma la sua idea,questo vorrei fosse chiaro per alcuni ostinati amici di questo forum; se leggo un articolo sul Newyork Times non mi interessa l'autore ma il messaggio che quell'autore lancia attraverso il suo articolo;se così non fosse allora ho delle riserve mentali nei confronti dell'autore,cioè,valorizzo il messaggio di quell'autore perchè valorizzo l'autore stesso,ovvero valorizzo il messaggio se mi piace l'autore;secondo il mio modesto parere è proprio questo il punto,si ha una concezzione "classista" delle idee:se provengono da persona dignitara allora vanno valorizzate altrimenti vanno snobbate;quale altro motivo potrebbe avere ostentare il proprio nome se non glorificarlo agli altri e\o autocompiacimento!!??cosa volete che interesa alle persone se un'idea la esprime AVVbell,1953,Michele o pinco pallino...quello che conta è quello che esprimono ognuno di questi veri o falsi nomi!!Anzi un'idea che provenga da soggetto non identificato ha,se vogliamo,un valore maggiore perchè è spogliata dalla "fama o autorevolezza" di chi l'ha espressa!!

Ha fatto bene Angelo a pubblicare l'articolo sulla questione,era doveroso...
Per il resto attendiamo che si chiudano i procedimenti.
saluti,

1953Vai in cima alla pagina


Scrivi Un Messaggio Privato michele
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65 Messaggi post.
Posted - 11/07/2007 :  09:19:16  Visualizza il profilo  Rispondi con commento
Visto che il tutto è nato da un mio interveto tengo a precisare una cosa.

1 - Nessuno mette in dubbio che il forum sia terra di nessuno dove ognuno possa dire la sua e di conseguenza accendere un contradittorio più o meno utile. Però non mi sembra giusto che chicchessia trincerandosi dietro un nickname spargere le peggiori cattiverie (come ha sottolineato Giuseppe)gratuite, specialmente in questei casi.

2 - A 1953 rispondo: come ben sai abbiamo avuto modo di confrontarci anche duramente su questo forum. A volte a ragione a volte a torto. Per di più in molti tuoi interventi convengo con le tue osservazioni. Quindi non puoi dire che se un post è fatto da Tizio è giusto e se fatto da Caio non lo è. In tutte le comunità, compresa quella virtuale, e dico a maggior ragione in quella virtuale, alla base di tutto c'è il rispetto delle regole: ebbene una di questa, secondo la mia opinione, è il coraggio di esprimere in modo chiaro ed inequivocabile le proprie opinioni. Io lo farò sempre qui come nella realtà. Poi ognuno si comporta come meglio crede.

3 - A diesirae: come si può giudicare un fatto se non se conoscono per intero i fatti? Quanto conosci di questa vicenda? Quello che si è detto e si dice davanti a bar o sei tra i fortunati al quale il PM ha trasmesso tutti gli atti processuali? Di sicuro quello che accaduto è un fatto gravissimo: ma di qui ad emettere sentenze giuridiche e morali ci andrei con i piedi di piombo. Chissà quanti hanno calvacato la tigre e adesso visto la "malaparata" fuggono!!!!!
Ti ricordo un cardine del nostro ordinamento giuridico: presunzione di innocenza fino a prova contraria.

4 - In questi casi dove tutto è ancora in evoluzione è siamo dinanzi ad uno scossone per la politica del nostro Paese il miglior commento di gran lunga è quello che fatto Angelo: riportare la notizia nuda e cruda.

Chiedo scusa se mi sono dilungato troppo, ma mi sentivo in dovere di sottolineare alcuni aspetti.

Michele Aucelli

Modificato da - michele il 11/07/2007 09:23:46Vai in cima alla pagina


Scrivi Un Messaggio Privato angelo corvino
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103 Messaggi post.
Posted - 11/07/2007 :  13:04:59  Visualizza il profilo  Rispondi con commento
dal Corriere dell'Irpinia dell'11 luglio 2007

Angelo Corvino

Montecalvo – La comunità è ancora attonita. Molti non riescono ancora a capacitarsi di quanto accaduto. I quattro arresti eccellenti pesano come un macigno sulla piccola comunità composta da poco più di 4.000 abitanti. Un centro dove tutti si conoscono e tutti sanno tutto di tutti. Molti non vogliono parlare. Solo alcuni, timidamente, accettano di farlo. I vicini di casa sono stupiti. “E’ una persona molto calma – dice un vicino di Antonio Durzino, il libero professionista coinvolto nelle indagini dell’operazione “Terremoto” – con lui non abbiamo mai avuto problemi. Un uomo cordiale che ama rimanere sulle sue”. Tutti stentano a credere, almeno in apparenza, a quanto successo. “E’ un compagnone – dice di Gaetano Parzanese (il funzionario comunale) un uomo che spesso lo incontrava per lavoro – quando lo trovavo al bar era sempre pronto ad offrirmi il caffè. Stento a credere che ora si trovi in carcere”. Anche chi ha avuto a che fare con Alfonso Caccese durante la sua lunga militanza politica non riesce a credere che sia agli arresti domiciliari. Ad Ariano, dove Caccese è molto conosciuto, ieri non si parlava d’altro. Tutti si chiedevano se davvero l’avessero arrestato, tanto era “incredibile” la notizia. “Sembrava una persona per bene – dice un uomo che lo ha conosciuto durante la presidenza della Comunità Montana –, sempre disponibile con tutti, spero che riesca a dimostrare la sua innocenza”. La notizia degli arresti è piombata come un lampo anche nell’ambiente dell’Istituto Tecnico G. Bruno dove l’avvocato Goffredo Caccese insegna. “Non ci saremmo mai aspettati una cosa del genere – dice una collega – Goffredo è un bravo ragazzo, simpaticissimo e cordiale. Sempre pronto ad un sorriso. Mai ci saremmo immaginati che fosse coinvolto in storie del genere. Nulla lo faceva pensare”.
Quattro uomini, quattro storie che tutte insieme attraversano la seconda metà del ‘900 e si affacciano alle soglie del terzo millennio e fanno emergere tutte le contraddizioni del perbenismo piccolo borghese che ha caratterizzato il passaggio dalla civiltà contadina a quella, ancora amorfa, a cui si sta avviando la nostra Provincia che culturalmente deve ancora fare i conti con il dopo-terremoto. Effetti di immissioni monetarie in sistemi non ancora pronti e dove di fatto non esiste un’economia strutturale. Si ha l’impressione che si stenti a trovare valori condivisi che non siano legati all’effimero, quanto volatile, “non valore” dei soldi. Un’inchiesta che coinvolge i colletti bianchi desta sconcerto in Irpinia, ma non in Italia. I fatti di cronaca ci hanno abituati ai volti segnati dei piccoli criminali, alle parole scomposte di un italiano messo insieme a stento, alla trasandatezza di abiti male abbinati, invece questa volta ci si trova di fronte ad un’inchiesta che entra nel mondo dei professionisti, in quel mondo, apparentemente velato e patinato, che sembra appena uscito da una soap opera americana. Belle auto, bei vistiti, vacanze in luoghi esclusivi, aspetti ordinati, linguaggi forbiti, posizioni sociali avanzate che potrebbero infrangersi contro il muro alzato da una Procura. La speranza, come in tutti i fatti di cronaca giudiziaria, è che gli indagati riescano a dimostrare la loro estraneità ai fatti che sarebbe un segnale di un effettivo progresso culturale del quale rallegrarsi. Intanto resta da affrontare una vicenda giudiziaria che vedrà coinvolte decine di persone e che sia annuncia lunga e tortuosa.


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103 Messaggi post.
Posted - 11/07/2007 :  13:08:32  Visualizza il profilo  Rispondi con commento
dal Corriere dell'Irpinia dell'11 luglio 2007

Ariano – Sono stati fissati per giovedì mattina gli interrogatori di garanzia per i quattro uomini arrestati nell’ambito dell’operazione “Terremoto”. I quattro, che sono accusati di una serie di reati inerenti a false certificazioni e all’indebito percepimento di fondi pubblici, risponderanno davanti al Magistrato. Intanto, attraverso i propri legali, sostengono la loro innocenza, anzi la gridano a tutta voce. “Si tratta di una forzatura di stampo tangentopolista – dice Alessio Lazzazzera, il penalista che difende Antonio Durzino, Gaetano Parzanese e Goffredo Caccese – Non riscontro ne una violazione di una norma amministrativa specifica, ne le esigenze cautelari. Dal 30 marzo Parzanese era stato rimosso dell’incarico che era stato affidato all’ingegnere del Comune di Montecalvo quindi era assolutamente impossibilitato a reiterare il reato. Non c’è il rischio della reiterazione del reato, non si capisce perché si sia giunti alla custodia cautelare”. Intanto i tre hanno passato la seconda notte in carcere ed attendono con serenità di poter chiarire le loro posizioni davanti al magistrato. Per tutti si è trattato di una vera e propria sorpresa, infatti nessuno si aspettava un provvedimento del genere. I fatti erano già stati acclarati dalla Procura e si aspettavano un “normalissimo” rinvio a giudizio, invece i fatti sono andati diversamente ed è stata chiesta ed ottenuta una custodia cautelare in carcere. Anche Alfonso Caccese è incredulo ed attende di poter tornare sulla breccia politica a difendere le proprie posizioni, anzi per attaccare.

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103 Messaggi post.
Posted - 11/07/2007 :  13:10:45  Visualizza il profilo  Rispondi con commento
dal Corriere dell'Irpinia dell'11 luglio 2007

Montecalvo – L’opposizione incalza e grida al voto di scambio. “Più di una volta il sindaco è stato formalmente ed informalmente informato sulle presunte irregolarità – dice Giuseppe De Cillis – In consiglio ho esposto la questione e posto all’attenzione del sindaco tre pratiche palesemente illegittime. Oggi Di Rubbo è responsabile politicamente perché a conoscenza di tutto ed aveva il potere – dovere di vigilare, controllare e reprimere. Di Rubbo – continua De Cillis – ha vinto le elezioni grazie a dei contributi post-sismici, circa 80, irregolari come confermato dall’ordinanza di custodia cautelare. Ipotizziamo il voto di scambio. Si tratta di una strada che non finisce mai – sostiene De Cillis che lancia ancora accuse – abbiamo accertato da qualche giorno che mancherebbero alcune centinaia di migliaia di euro dei fondi della 219”. Di Rubbo para il colpo e rilancia. “La giunta è completamente estranea ai fatti – dice – eventuali addebiti sono in capo a singole persone. Ho avuto modo di leggere il provvedimento e mi è sembrato piuttosto eccessivo. Siccome sono un uomo delle istituzioni e le rispetto confido nell’operato della magistratura e spero che il tutto si chiuda nel più breve tempo possibile, anche per evitare speculazioni politiche”. Di Rubbo, che già nella giornata di lunedì ha provveduto a sospendere Gaetano Parzanese dal servizio, entra anche nel merito della vicenda giudiziaria che riguarda Alfonso Caccese. “Tengo a precisare che Alfonso Caccese non c’entra nulla nella questione dei rimborsi iva – continua Di Rubbo – la sua vicenda riguarda due pratiche del terremoto una con un decreto senza copertura finanziaria e l’altra solo per una comunicazione di un parere”.

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103 Messaggi post.
Posted - 11/07/2007 :  13:15:45  Visualizza il profilo  Rispondi con commento
Scusate i post lunghi che potrebbero sembrare autoreferenziali, ma credo che sia doveroso informare chi frequenta il forum e non vive a Montecalvo del dibattito che. nonostante sia ripreso dai giornali di tutta Italia, qualcuno vorrebbe rimanesse sotterraneo. La trovo una posizione che fa tenerezza. Ne parla tutta l'Italia, l'hanno battuta tutte le agenzie di stampa nazionali per due giorni, e qualcuno preferirebbe che non se ne parlasse. Invece io dico: parliamone! parliamone! parliamone.
Montecalvo agonizza, come il sud in generale. ed è davanti ad un bivio: morire nel silenzio oppure aprirsi ad una nuova stagione culturale, intellettuale, economica e politica. Chi crede di poter essere protaginista di questa nuova stagione parli! altrimenti soffocheremo nel silenzio.

Modificato da - angelo corvino il 11/07/2007 13:17:51

Modificato da - angelo corvino il 11/07/2007 13:54:26Vai in cima alla pagina


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Italy
213 Messaggi post.
Posted - 11/07/2007 :  16:08:28  Visualizza il profilo  Rispondi con commento
La notizia fine a se stessa è neutra e come tale è pur giusto che venga data. Ciò che aborro è il giudizio sui fatti e sulle persone, spesso dato a cuor leggero e solo per sterile chiacchiericcio. Ribadisco che le "nuove stagioni" non nascono dagli arresti e quando ciò è accaduto ha comportato un fatale sbilanciamento dei poteri dello Stato di cui probabilmente stiamo ancora pagando le conseguenze. Il rinnovamento politico a Montecalvo già da qualche anno si muove su altri fronti e non penso si giovi di questi recenti risvolti.
Quanto al post di 1953, credo che lo stesso faccia offesa alla intelligenza degli utenti del forum allorquando si legge che la paternità di un post possa influenzarne l'interpretazione e la conseguenziale valutazione in termini di giudizio. Ritengo piuttosto che a fare la differenza, come in ogni aspetto della vita, siano i contenuti e l'equilibrio che deve sovraordinarli. Per quanto mi riguarda ringrazio Carofaniello dei gradi che mi ha conferito (mi riferisco alle maiuscole nel nik) che spero di essermi guadagnato sul campo. Per contro i miei interventi sono sempre stati siglati in calce col solo nome e cognome, senza alcun titolo, ed il nik (che risale all'epoca delle prime iscrizioni ad irpino.it, Franco me ne è testimone) è solo la fedele riproduzione della mia casella di posta elettronica. Se, però, la sigla nel nik che lascia trapelare la mia professione può essere di ostacolo ad una libera critica dei miei scritti (e ciò non mi pare che sino ad oggi sia accaduto) sono anche disposto a rinunziarvi purchè venga sostituita con altro idoneo titolo,conferito ad hoc e possibilmente di carattere nobiliare! Un abbraccio.

Giuseppe Bellaroba.Vai in cima alla pagina


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271 Messaggi post.
Posted - 11/07/2007 :  16:48:17  Visualizza il profilo  Rispondi con commento
Caro Bellaroba tu stesso lasci intendere che quello che conta sono i contenuti e l'equilibrio ergo non capisco allora tanta polemica su una questione che non esiste.
Quanto all'intelligenza degli utenti non ci sono problemi: chi lo è non si offende per un non nulla.

E poi detto internos, visto che nessuno ci ascolta, pensi davvero, in cuor tuo, che l'autorevolezza,il blasone ect.. del personaggio,dell'autore non influenzi in nessum modo l'interlocutore?
Io ritengo di si!! siamo pronti ad inchinarci come ribellarci a secondo chi abbiamo di fronte:questa è la regola generale...poi esiste l'eccezzione!!
saluti,

1953Vai in cima alla pagina


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11 Messaggi post.
Posted - 11/07/2007 :  18:07:23  Visualizza il profilo  Rispondi con commento
COMPLIMENTI A CHI CI INFORMA: ANGELO CORVINO.
SI VERGOGNI CHI SI CACA SOTTO DI SCRIVERE SU IRPINO.IT LA CRONACA MONTECALVESE: .............
SVEGLIA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
CHE GLI ONESTI MANGINO I CICATIELLI!
CHE I DISONESTI STIANO A PANE E ACQUA IN GALERA!

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Utente



103 Messaggi post.
Posted - 11/07/2007 :  20:14:03  Visualizza il profilo  Rispondi con commento
Sono d'accordo con Giuseppe quando dice che non è con gli atti giudiziari che si innescano meccanismi di cambiamento. E sono anche d'accordo con lui quando dice che commenti sulle singole persone non portano da nessuna parte. Ma credo che una riflessione sul modo di operare di una classe dirigente vada aperta, altrimenti corriamo il rischio di non caparci e gireremmo intorno al problema così come si è fatto per Tangentopoli. E' vero che quel fenomeno era riferito ad un contesto metropolitano e nazionale poco controllabile dall'opinione pubblica ma è anche vero che la riflessione, quella vera, sul fenomeno non è mai stata aperta. Ci provò Bettino Craxi quando in parlamento disse sostanzialmente che lui era stato scoperto ma che tutti facevano la stessa cosa. Sappiamo bene come è finita quella vicenda. Bene, nessuno, dico nessuno, ha affrontato il problema. C'è stato un ricambio della classe dirigente ma, ahimé, in Italia l'andazzo non è cambiato perché non c'è stata la riflessione sull'errore commesso e sulle origini dell'errore. Sappiamo bene che il malcostume e la corruzione non sono fenomeni recenti ma rappresentano una delle eredità lasciateci dal ventennio fascista. Allora il meccanismo della corruzione faceva in modo che si potesse sopravvivere. E torno a Montecalvo. Nel ventennio c'erano i gerachi legati al partito che avevano il ruolo, ad esempio, di controllare che gli agricoltori consegnassero tutto il loro raccolto perché questo era destinato, attraverso il meccanismo delle tessere, al sostentamento dell'intera nazione che stava sostenendo una guerra inutile. Molti gerarchi si lasciavano corrompere e chiudevano gli occhi quando si trovavamo davanti a qualche "massaro" che annacquava parte del raccolto effettuato nei suoi campi ed il tutto passava per umanità. La corruzione era legata al sostentamento perché, ci piaccia o no, erano tutti nella stessa barca. Bastava un pranzo lauto a base di salumi, cicatielli e "cavaiuoli" annaffiati da un buon vinello per far dimenticare ai gerarchi il "dovere" a cui il partito li aveva chiamati. In altri casi, invece, i gerarchi avevano trovato il modo per guadagnare da questa situazione portandosi a casa "qualcosina". Bene questo modo di fare, in qualche modo, è antrato nella cultura della gente e, in alcuni casi, tramandato di padre in figlio, ha fatto il salto di qualità. Oggi non si parla più di pranzetti ma in Italia si parla di circolazione monetaria. Ieri sul Corriere della Sera c'era un bel fondo di Giovanni Sartori che ha messo a nudo il mal costume della classe dirigente politica italiana che dice una cosa, si mostra in un altro modo e poi agisce diversamente. E' possibile mettere fine al regno dei furbetti? E' possibile aprire una riflessione su questo o è un peccato capitale?. Oppure ci vogliamo affannare a cambiare la classe dirigente, a rinnovarla senza rinnovare il suo modo di pensare e di fare?. Attenzione che il terremoto è cosa passata ed i suoi effetti anche. Ora la Provincia di Avellino deve rimboccarsi le maniche se vuole sopravvivere e credo che debba modernizzarsi soprattutto nel modo di pensare e nell'agire politico se vuole prendersi il ruolo che potrebbe avere nel futuro dell'Europa e dell'Italia. Oggi in Irpinia ci sono potenzialità, anche legate al patrimonio urbanistico costruito con la ricostruzione dal terremoto, ma queste vanno individuate, coltivate e potenziate. E non credo che l'andazzo che tutti conoscono sia adatto a farlo. Allora, prima che ci siano le valanghe giudiziarie che per altro credo siano legittime quando ci sono reati commessi (Giuseppe da buon avvocato concorderà con me su questo), riterrei che sia opportuno aprire una riflessione serena e di tipo culturale. Prima di tutto in un contesto come questo forum che rappresenta in sé uno degli elementi di novità della comunicazione, cosa inesistente finora, che è proprio la fotografia di ciò di cui potrebbe vivere l'Irpinia nei prossimi anni. Beh, la domanda è: vogliamo una società bigotta ed ipocrita che agisce in un modo e appare in un altro, salvo poi essere smascherata miseramente in un contesto dove la comunciazione dilaga (controlli elettronici, controlli incrociati, telecamere ovunque, intercettazioni telefoniche, mass media che si moltiplicano ed informano tutti su tutto) oppure vogliamo una società civile fatta di onestà intellettuale e etica?


Modificato da - angelo corvino il 11/07/2007 21:25:43

Modificato da - angelo corvino il 12/07/2007 16:32:39

Modificato da - angelo corvino il 12/07/2007 16:36:30Vai in cima alla pagina


Scrivi Un Messaggio Privato franco
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5 Messaggi post.
Posted - 11/07/2007 :  20:42:45  Visualizza il profilo  Rispondi con commento
davvero bravo, angelo. complimenti. il senso era esattamente quello che tu con precisione hai argomentato.

vorrei solo ribadire che nei miei post non vi era anche il solo minimo accenno alla vicenda personale degli arrestati. nessun commento. nessun giudizio.

le informazioni che posseggo non me lo consentono ed anche se ne avessi molte ed approfondite, mi asterrei da qualsiasi considerazione. non avendo competenza a farlo e non riguardandomi il problema. nelle sedi competenti quelle persone faranno valere i loro argomenti e le loro difese. per me, sino a quando non interverrà una condanna, sono innocenti. punto e basta.

a quando una riflessione seria e non moralistica sullo stato delle cose?

con o senza nick autentici, quando sarà il momento di valutare con freddezza l'imbarbarimento della partecipazione democratrica e della gestione della cosa pubblica?

quando sarà il momento di dire che l'abbassamento sempre più netto dell'asticella della moralità non poteva che determinare fenomeni riprovevoli (altro è vedere se penalmente rilevanti)?

quando si potrà dire basta ai mille conflitti d'interesse che soffocano l'attuale amministrazione nella totale indifferenza (non si può fare il produttore di servizi materiali o professionali il pomeriggio e la mattina l'amministratore che decide in quegli ambiti)?

quando sarà lecito dire che di tutto questo - e non mi riferisco alle indagini in corso - una persona più di altre è politicamente responsabile, nulla avendo fatto per arrestare la deriva?

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Scrivi Un Messaggio Privato Francesco
Moderatore



306 Messaggi post.
Posted - 11/07/2007 :  22:23:55  Visualizza il profilo  Visita la Homepage di Francesco  Rispondi con commento
Concordo con il post di Angelo, soprattutto laddove afferma che a determinare l'attuale situazione è un modo di fare che esiste da sempre.
Quindi , il tutto , fa parte del nostro modo di agire in determinate circostanze ...soprattutto quando si tratta di un posto di lavoro o l'erogazione di un contributo che potrebbe dare una svolta alla nostra vita come la costruzione di una casa.
Questo per dire: quanti di noi trovandoci nella condizione di chi ha avuto favori , supponendo la tesi dell'accusa, avrebbe detto no al compromesso?
E' questa la domanda che dovremmo farci prima di giudicare : perchè , non c'e' dubbio, noi non siamo meno colpevoli degli accusati.

..." anche se vi credete assolti siete lo stesso coinvolti" :F. De Andre

Francesco


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Scrivi Un Messaggio Privato DonnieBrasco
Utente


Italy
172 Messaggi post.
Posted - 12/07/2007 :  03:21:46  Visualizza il profilo  Rispondi con commento
Credo non ci sia da discutere su questa cosa...c'è già chi lo dovrà fare...i giudici...bisogna solo avere un pò di rispetto per chi è coinvolto....
Montecalvo non cambierà mai...fin quando c'è gente che fanno i filosofi sulle disgrazie altrui...chi vuol capire lo capisca ...

dispiace per queste cose...che possono succedere ,come ha detto giuseppe, che saluto, è meglio tacere...

Il Vasco della Romagna

Modificato da - donniebrasco il 12/07/2007 03:22:51

Modificato da - donniebrasco il 12/07/2007 03:26:48Vai in cima alla pagina


Scrivi Un Messaggio Privato michele
Utente



65 Messaggi post.
Posted - 12/07/2007 :  09:34:01  Visualizza il profilo  Rispondi con commento
Se si vuole aprire un'analisi del degrado della politica ed in particolare quella Montecalvese va bene. Ma se questo voglia essere solo il pretesto per poi sfociare nella valutazione dei fatti e quindi delle persone implicate nella vicenda io sto fuori.

Voglio solo ricordare che più volte abbiamo provato a fare a quest'analisi, ricordo gli interventi di MArio Corcetto.

Ritengo che questa situazione di indicenza in cui è caduta la politica, o meglio il suo esercizio, sia il frutto di una mancanza di coscienza civica della popolazione. Mi spiego. Perchè mai per veder riconosciuto un diritto legittimo ci si debba prostare ai piedi del "politico" di turno? Iniziamo noi stessi a far valere i nostri diritti e non a voler a tutti i costi cose che non ci spettano.
Perchè mai nessuno si indegna per la profanazione delle tombe ma ci si indegna per il fatto eclatante scoppiato in questi giorni? Forse perchè da domani si dovrà iniziare da soli per i propri diritti. Svegliamoci gente, questa è realtà.
Sarà anche sbagliato dover combattere per vedersi riconosciuto qulacosa che spetta di diritto, ma se lo fanno gli altri perchè non lo dovrei fare anche io?
Ritengo che quello di questi giorni, non mi riferisco alle persone sia chiaro, ma al fatto in se' altro non è che il risultato del modo di vivere la politica montecalvese. Se tutto questo lo dimentichiamo al momento di entrare in cabina elettorale allora davvero per la nostra comunità non c'è più speranza.

Angelo condivido in tutto e per tutto il tuo post. Sottolineo un aspetto che per me è ridicolo: sono stato a Montecalvo per 15 gioni a maggio. Ebbene l'unica cosa di cui si parlava e ci si interessava animatamente: RIONE SERRA.
Ma ci vogliamo rendere conto che a Montecalvo ci sono più case che abitanti?
Nessuno dico nessuno che si sia alzato per sottolineare come i problemi di Montecalvo siano altri. Invece tutti a rincorrere un diritto che forse non spetta loro. Ma allora mi spiegate perchè poi ci si dovrebbe indignare dinanzi a tali situazioni? Questa è la conseguenza naturale di vedere la politica.

Michele Aucelli

Modificato da - michele il 12/07/2007 09:39:24Vai in cima alla pagina

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